Buono regalo da stampare gratisCompila il modulo, controlla l’anteprima, stampa la pagina e ritaglia lungo le linee tratteggiate. Senza registrazione, e nulla di ciò che scrivi viene inviato.
Modello
Pagina intera · la stampa non ha filigrana né logo.
Nota: Creato con SnapPaperwork. Solo per i buoni della tua attività. Non copiare i buoni di altre aziende e non emettere buoni che non hai intenzione di onorare.
Come fare buoni regalo in 3 passi
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La tua attività e il regalo
Aggiungi il tuo logo e il nome dell’attività, e scrivi un importo (50 € o CHF 80) oppure un servizio («Un massaggio rilassante, 60 minuti»). Lascia «Per» e «Da parte di» vuoti se preferisci scriverli a mano a ogni vendita.
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Numeri e modello
Ogni buono riceve il suo numero, così sai quali sono stati venduti e quali già usati. Scegli uno dei quattro modelli, un colore e 2 o 3 buoni per pagina.
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Stampare, ritagliare e tenere un elenco
Stampa su cartoncino, in dimensione reale, e ritaglia lungo le linee tratteggiate. A ogni vendita, annota accanto al numero la data e chi ha comprato il buono.
Cosa deve indicare un buono regalo
- Il nome della tua attività e dove si può usare il buono
- Il valore: un importo, oppure il servizio o il prodotto
- Le condizioni di utilizzo, in breve (per l’IVA italiana un buono-corrispettivo indica i beni o i servizi, o chi li fornisce, e le condizioni generali di utilizzo)
- Un numero, per seguirlo ed evitare copie
- Per chi e da parte di chi (spesso a mano)
- La data di emissione
- La data di scadenza, oppure una riga da compilare
- Una firma o le iniziali tue o del personale
Validità e IVA per paese
Italia, IVA: la legge distingue due tipi di buoni-corrispettivo. Un buono è monouso quando, al momento dell’emissione, è nota la disciplina IVA del bene o del servizio a cui dà diritto, ad esempio un buono per un trattamento nel tuo centro: la vendita del buono conta già come la cessione o la prestazione (art. 6-ter DPR 633/1972). Gli altri buoni sono multiuso, ad esempio un importo spendibile su prodotti con aliquote diverse: la vendita del buono non conta come operazione, che si considera effettuata quando il buono viene accettato come pagamento (art. 6-quater). Dal 1° gennaio 2027 le stesse regole si trovano negli articoli 12, 13 e 14 del nuovo Testo unico IVA (D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10). Chiedi al tuo commercialista come certificare la vendita del buono.
Italia, validità: non ho trovato una norma che fissi una durata minima per i buoni regalo, e il Codice del consumo non ne parla. Valgono le regole generali del Codice civile: salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si prescrivono in dieci anni (art. 2946), ogni patto che modifica la prescrizione è nullo (art. 2936) ed è nullo il patto che fissa termini di decadenza tali da rendere eccessivamente difficile l’esercizio del diritto (art. 2965). Nei contratti con i consumatori sono vessatorie le clausole che creano un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi (art. 33 del Codice del consumo). Se una data di scadenza breve su un buono sia valida dipende dal caso: in caso di dubbio, chiedi consiglio. Indica sul buono una data chiara, oppure lascia la riga da compilare a mano.
Svizzera: si prescrivono col decorso di dieci anni tutte le azioni per le quali il diritto civile federale non dispone diversamente (art. 127 CO); alcune, come quelle per la vendita di merce al minuto e per i lavori d’artigiani, si prescrivono in cinque anni (art. 128 CO), e questi termini non si possono modificare per disposizioni delle parti (art. 129 CO). Se una data di scadenza più breve su un buono regalo sia valida dipende dal caso; in caso di dubbio, chiedi consiglio. Per l’IVA svizzera sui buoni non ho trovato una pubblicazione attuale dell’Amministrazione federale delle contribuzioni: chiedi al tuo fiduciario.
Esempio di scritte piccole (testo nostro, non richiesto da alcuna legge; rivedilo e adattalo nella sezione «Testi»): «Valido per prodotti o servizi. Non convertibile in denaro. Presenta questo buono quando lo usi.»
- Normattiva: DPR 633/1972, art. 6-bis (definizione di buono-corrispettivo)
- Normattiva: DPR 633/1972, art. 6-ter (buono-corrispettivo monouso)
- Normattiva: DPR 633/1972, art. 6-quater (buono-corrispettivo multiuso)
- Gazzetta Ufficiale: Testo unico IVA, D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 (artt. 12–14, in vigore dal 1° gennaio 2027)
- Normattiva: Codice civile, art. 2946 (prescrizione ordinaria)
- Normattiva: Codice civile, art. 2965 (decadenze stabilite contrattualmente)
- Normattiva: Codice del consumo (D.Lgs. 206/2005)
- Fedlex: Codice delle obbligazioni, artt. 127–130 (prescrizione)
Tenere traccia dei buoni venduti
Con i numeri sai in ogni momento quali buoni sono ancora in circolazione. Tieni un elenco semplice: numero, data di vendita, acquirente, importo e data di utilizzo. Cancella ogni buono quando viene usato.
Scrivi «Usato» e la data sui buoni che ti vengono riconsegnati, oppure conservali, così nessuno li usa due volte. Per le pagine successive, clicca su «Prossima serie»: i numeri proseguono da dove si erano fermati.
Verificato a ottobre 2026. Informazioni generali, non una consulenza legale né fiscale. Le regole variano da paese a paese.
Domande frequenti
Il modello di buono regalo è gratuito?
Sì. È gratuito, senza registrazione, e non mette mai filigrane né il logo di SnapPaperwork sui tuoi buoni.
Quanti buoni entrano in una pagina?
Tre in una pagina A4 o Letter, oppure due più grandi. Puoi stampare fino a 10 pagine alla volta; i numeri proseguono da una pagina all’altra.
Posso numerare i buoni?
Sì. Scrivi il primo numero, ad esempio BG-1001, e ogni buono riceve il successivo. Dopo la stampa, clicca su «Prossima serie» perché le pagine seguenti proseguano da dove finiscono queste.
Un buono regalo può avere una scadenza?
In Italia non ho trovato una norma che fissi una durata minima per i buoni regalo: valgono le regole generali del Codice civile, per cui i diritti si prescrivono in dieci anni salvo diversa disposizione di legge (art. 2946) ed è nullo un termine che renda eccessivamente difficile esercitare il diritto (art. 2965). In Svizzera le azioni si prescrivono in generale in dieci anni (art. 127 CO) e questi termini non si possono modificare per accordo (art. 129 CO). Se una scadenza breve sia valida dipende dal caso. Indica una data chiara, oppure lascia vuota la riga «Valido fino al» per scriverla a mano.
Posso fare un buono per un servizio invece che per un importo?
Sì. Scegli «Un servizio o un prodotto» e scrivi cosa dà diritto a ricevere il buono, ad esempio «Un massaggio rilassante (60 minuti)» o «Una colazione per due».
Il buono può essere convertito in denaro?
Di solito no, e conviene dirlo nelle scritte piccole, che puoi modificare nella sezione «Testi». Il Codice del consumo non contiene norme specifiche sui buoni regalo; scrivi con chiarezza cosa succede se l’acquisto vale meno del buono.
Devo applicare l’IVA a un buono regalo in Italia?
Dipende dal tipo di buono. Se quando lo emetti è già nota la disciplina IVA di ciò a cui dà diritto (ad esempio un trattamento nel tuo centro), è un buono monouso e la sua vendita conta già come la prestazione. Altrimenti (ad esempio un importo spendibile su prodotti con aliquote diverse) è un buono multiuso e l’IVA si applica quando il buono viene usato. Sono gli articoli 6-ter e 6-quater del DPR 633/1972, dal 1° gennaio 2027 gli articoli 13 e 14 del Testo unico IVA. Chiedi al tuo commercialista in caso di dubbio.
Posso aggiungere il mio logo?
Sì. Aggiungi un’immagine PNG o JPG. Viene ridotta e conservata solo nel tuo browser per la volta successiva; non viene mai inviata.
Su che carta conviene stampare?
Un cartoncino da circa 170 a 300 g/m² dà un buono più curato. Stampa in dimensione reale, non con «Adatta alla pagina», e ritaglia lungo le linee tratteggiate.
I miei dati vengono inviati o conservati?
No. Tutto quello che scrivi, compreso il logo, resta nel tuo browser e non viene inviato a nessuno. Su un computer condiviso, clicca su «Svuota il modulo» quando hai finito.