Lettera di dimissioni: modello gratisRispondi a poche domande e la lettera si scrive da sola. In Italia le dimissioni valgono solo con la procedura online del Ministero: la lettera l’accompagna. Senza registrazione.
Modello
Pagina intera · nessuna filigrana né logo sulla pagina stampata.
Attenzione: Creato con SnapPaperwork. Solo per le tue dimissioni. Non scrivere una lettera a nome di un’altra persona e non mettere una data anteriore a quella reale.
Come scrivere la tua lettera di dimissioni
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Scegli il paese e indica ruolo, azienda e date
Scrivi il ruolo, l’azienda, il luogo e la data della lettera. In Italia scrivi tu l’ultimo giorno di lavoro, secondo il preavviso del tuo CCNL. In Svizzera lo strumento ti suggerisce l’ultimo giorno a partire dalla data di inizio del rapporto di lavoro e dal giorno in cui il datore di lavoro riceve la lettera: puoi accettarlo o scrivere un’altra data.
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Segna che cosa deve contenere la lettera
Il passaggio di consegne, la restituzione del materiale aziendale, la richiesta di una copia firmata per ricevuta, due parole di ringraziamento: la lettera si scrive con le tue risposte e puoi cambiare ogni parola.
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Stampa, firma e consegna
Stampa la lettera e firmala a mano. Consegnala a mano facendo firmare e datare una copia (la riga di ricevuta compare da sola se scegli «Consegnata a mano») oppure inviala con raccomandata. Conserva una copia. In Italia trasmetti le dimissioni anche con la procedura online del Ministero del lavoro: senza quella le dimissioni non hanno effetto.
Prima di tutto: in Italia le dimissioni si presentano online
In Italia le dimissioni e la risoluzione consensuale sono valide, a pena di inefficacia, solo se fatte con modalità telematiche, sui moduli del Ministero del lavoro, trasmessi al datore di lavoro e all’Ispettorato territoriale. Puoi compilarli da solo con SPID o CIE sul sito del Ministero (servizi.lavoro.gov.it) oppure rivolgerti a un patronato, a un sindacato, a un consulente del lavoro o a un altro soggetto abilitato (art. 26 D.Lgs. 151/2015).
Questa lettera può servire come comunicazione scritta al datore di lavoro, per esempio per indicare il ruolo, l’ultimo giorno di lavoro e la restituzione del materiale, o come promemoria. Non sostituisce la procedura online.
Che cosa contiene una lettera di dimissioni
- Il tuo nome e, se vuoi, il codice fiscale e i tuoi recapiti, e i dati dell’azienda.
- Il luogo e la data.
- Una frase chiara: comunichi le dimissioni (Italia) o la disdetta del contratto di lavoro (Svizzera).
- Il preavviso e l’ultimo giorno di lavoro.
- Se vuoi: la restituzione del materiale aziendale, una conferma di ricezione e, in Svizzera, la richiesta di un attestato di lavoro.
- Il saluto finale e la tua firma.
Dimissioni e disdetta
In Italia si parla di «dimissioni»; in Svizzera il lavoratore «disdice» il contratto di lavoro e usa i termini «disdetta», «termine di disdetta» e «tempo di prova». È la stessa decisione: il lavoratore pone fine al proprio rapporto di lavoro. Lo strumento usa l’espressione di ciascun paese: «Oggetto: Dimissioni» per l’Italia e «Oggetto: Disdetta del contratto di lavoro» per la Svizzera.
Consigli
- Parla prima con il tuo responsabile e consegna la lettera dopo.
- Conserva la prova della data: una copia firmata dall’azienda, la ricevuta della raccomandata o la ricevuta della procedura online.
- Leggi il contratto e il CCNL (in Svizzera l’eventuale contratto collettivo o contratto normale): il preavviso può essere diverso.
- Se vuoi indicare un motivo, sii breve e cordiale.
- Non dare le dimissioni a caldo: in Italia puoi revocarle solo entro sette giorni dall’invio online.
Cosa dice la legge
Italia: le dimissioni hanno effetto solo se presentate con la procedura telematica del Ministero del lavoro (art. 26, commi 1 e 4, D.Lgs. 151/2015). Entro sette giorni dalla trasmissione del modulo puoi revocarle con la stessa procedura (comma 2). La procedura non si applica al lavoro domestico, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni e alle dimissioni rese in sede protetta o davanti a una commissione di certificazione (commi 7 e 8-bis). Le dimissioni della lavoratrice in gravidanza e della lavoratrice o del lavoratore nei primi tre anni di vita del bambino (o di accoglienza del minore adottato o in affidamento) devono essere convalidate dall’Ispettorato del lavoro; nel periodo in cui vale il divieto di licenziamento (dall’inizio della gravidanza fino a un anno di età del bambino) non sei tenuto al preavviso (artt. 54 e 55 D.Lgs. 151/2001).
Italia, preavviso: chi recede da un contratto a tempo indeterminato deve dare il preavviso; in mancanza deve all’altra parte un’indennità pari alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso (art. 2118 c.c.). La durata del preavviso è definita dalla contrattazione collettiva di settore (CCNL) o dal contratto individuale: la legge non fissa un numero di giorni e questo strumento non ne calcola uno. Il preavviso non è dovuto per le dimissioni per giusta causa, cioè per una causa che non consente la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto (art. 2119 c.c.), né durante il periodo di prova (art. 2096 c.c.).
Italia, assenze ingiustificate: dal 12 gennaio 2025, se l’assenza ingiustificata dura oltre il termine previsto dal CCNL o, in mancanza, oltre quindici giorni, il datore di lavoro lo comunica all’Ispettorato nazionale del lavoro e il rapporto si intende risolto per volontà del lavoratore, salvo che il lavoratore dimostri di non aver potuto comunicare i motivi dell’assenza per forza maggiore o per fatto del datore di lavoro (art. 26, comma 7-bis, D.Lgs. 151/2015, inserito dall’art. 19 L. 203/2024). Non è un modo per dimettersi: per lasciare il lavoro usa la procedura online.
Italia, modulo online: il modulo chiede la «data decorrenza dimissioni». Secondo le indicazioni del Ministero del lavoro (FAQ del 2016) è la data a partire dalla quale, finito il preavviso, il rapporto cessa: va indicato il giorno successivo all’ultimo giorno di lavoro. Lo strumento ti mostra quella data quando scrivi l’ultimo giorno.
Svizzera: dopo il tempo di prova il rapporto di lavoro può essere disdetto per la fine di un mese, con preavviso di un mese nel primo anno di servizio, di due mesi dal secondo al nono anno incluso e di tre mesi in seguito; questi termini possono essere modificati per accordo scritto, contratto normale o contratto collettivo (art. 335c CO). Il termine deve essere lo stesso per il datore di lavoro e per il lavoratore; se sono diversi, vale il più lungo (art. 335a CO). Durante il tempo di prova la disdetta è possibile in ogni momento con preavviso di sette giorni; è considerato tempo di prova il primo mese di lavoro (al massimo tre mesi, art. 335b CO). Per la SECO i sette giorni sono giorni di calendario e la disdetta deve pervenire al datore di lavoro prima della fine del tempo di prova.
Svizzera, forma e ricevimento: di regola basta una disdetta verbale, salvo che il contratto individuale, il contratto collettivo o il contratto normale richiedano la forma scritta; la SECO raccomanda la lettera raccomandata. La disdetta è valida solo dopo essere stata ricevuta dalla controparte. Chi dà la disdetta deve motivarla per scritto se l’altra parte lo chiede (art. 335 CO). Il lavoratore può lasciare subito il lavoro solo per cause gravi; se se ne va senza preavviso e senza causa grave, il datore di lavoro ha diritto a un’indennità di un quarto del salario mensile e al risarcimento del danno ulteriore, che il giudice può ridurre (artt. 337 e 337d CO). In ogni momento il lavoratore può chiedere un attestato di lavoro (art. 330a CO).
Esempio (Svizzera): lettera ricevuta dal datore di lavoro lunedì 26 ottobre 2026, terzo anno di servizio, termine di due mesi → il rapporto di lavoro termina giovedì 31 dicembre 2026. Se la lettera è ricevuta lunedì 2 novembre 2026 → termina domenica 31 gennaio 2027.
Come viene calcolato l’ultimo giorno in Svizzera: se la lettera arriva al datore di lavoro entro l’ultimo giorno del mese M, il rapporto termina l’ultimo giorno del mese M più 1, 2 o 3 mesi, secondo gli anni di servizio; se arriva dopo, si parte dal mese successivo. Lo strumento non sposta la data se la fine del mese cade di sabato, domenica o in un giorno festivo. Nel tempo di prova la data suggerita è il ricevimento più sette giorni di calendario, contati dal giorno dopo: è una lettura dello strumento, perché i testi ufficiali non dicono da quale giorno si contano. È solo un suggerimento: puoi scrivere un’altra data.
Non verificato: Italia: la risposta ufficiale del Ministero sulla data di decorrenza che cade di sabato o in un giorno festivo, le circolari sul comma 7-bis (2025), se per il recesso durante il periodo di prova serva la procedura online, il preavviso del tuo CCNL. Svizzera: le norme cantonali (Ticino, Grigioni), i contratti collettivi di lavoro e i contratti normali, da quale giorno si contano i sette giorni del tempo di prova. Se uno di questi punti ti riguarda, consulta il contratto, il CCNL o il contratto collettivo, un sindacato o un avvocato.
Questo è un riassunto, non una consulenza legale.
Domande frequenti
La lettera di dimissioni è gratuita?
Sì. Non serve registrarsi e il foglio stampato non ha filigrana né logo.
In Italia basta la lettera per dimettersi?
No. In Italia le dimissioni hanno effetto solo se le trasmetti anche online con la procedura del Ministero del lavoro, con SPID o CIE, o tramite patronato, sindacato o consulente del lavoro (art. 26 D.Lgs. 151/2015). La lettera è una comunicazione in più al datore di lavoro, per esempio per indicare l’ultimo giorno e la restituzione del materiale, ma non sostituisce la procedura online.
Quanto preavviso devo dare?
In Italia lo stabilisce il tuo CCNL o il contratto individuale (art. 2118 c.c.): la legge non fissa un numero di giorni. Senza preavviso devi all’azienda un’indennità pari alla retribuzione del periodo mancante. In Svizzera, dopo il tempo di prova, il preavviso è di un mese nel primo anno di servizio, due mesi dal secondo al nono e tre mesi in seguito, per la fine di un mese (art. 335c CO); durante il tempo di prova è di sette giorni. Un accordo scritto o un contratto collettivo possono prevedere termini diversi.
Come viene calcolato l’ultimo giorno di lavoro?
In Italia scrivi tu l’ultimo giorno, in base al preavviso del tuo CCNL; lo strumento ti ricorda di indicare nel modulo online, come data di decorrenza, il giorno successivo. In Svizzera lo strumento suggerisce l’ultimo giorno dalla data di inizio del rapporto di lavoro e dal giorno in cui il datore di lavoro riceve la lettera: la fine del mese uno, due o tre mesi dopo. È solo un suggerimento: puoi scrivere un’altra data nel campo «Ultimo giorno di lavoro».
Posso ritirare le dimissioni?
In Italia puoi revocare le dimissioni entro sette giorni dalla data di trasmissione del modulo, con la stessa procedura online (art. 26, comma 2, D.Lgs. 151/2015). Dopo questo termine puoi presentare nuove dimissioni, che non sono revocabili.
Quando non vale la procedura online?
La procedura online non si applica al lavoro domestico, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni e alle dimissioni rese in sede protetta o davanti a una commissione di certificazione. Per le dimissioni in gravidanza e nei primi tre anni di vita del bambino serve la convalida dell’Ispettorato del lavoro.
Che cosa succede se smetto di andare al lavoro senza dimettermi?
Dal 12 gennaio 2025, se l’assenza ingiustificata supera il termine previsto dal CCNL o, in mancanza, quindici giorni, il datore di lavoro lo comunica all’Ispettorato e il rapporto si intende risolto per tua volontà, salvo che tu dimostri di non aver potuto comunicare i motivi per forza maggiore o per fatto del datore di lavoro. Non è un modo per dimettersi: per lasciare il lavoro usa la procedura online.
In Svizzera posso disdire senza lettera scritta?
La legge non richiede la forma scritta, salvo che il contratto individuale, il contratto collettivo o il contratto normale la prevedano, ma la SECO consiglia la lettera raccomandata. La disdetta vale solo quando il datore di lavoro l’ha ricevuta: spedisci la lettera con anticipo.
Devo spiegare il motivo?
La lettera non contiene nessun motivo, a meno che tu lo scriva in «Due parole tue». In Svizzera, chi dà la disdetta deve motivarla per scritto se l’altra parte lo chiede (art. 335 CO). Se vuoi indicare un motivo, sii breve e cordiale.
Posso modificare il testo della lettera?
Sì. La lettera si scrive con le tue risposte, ma puoi cambiare ogni parola nel modulo o direttamente sul foglio. Se cancelli il testo, la lettera si riscrive da sola a partire dal modulo.
I miei dati restano salvati?
Solo nel tuo browser, per ritrovarli alla prossima visita. Non viene inviato nulla a nessun server. In una finestra privata non resta salvato niente.