Modello di fattura gratisCompila il documento, controlla l’anteprima e stampa o salva in PDF. Gratis, senza registrazione. In Italia la fattura con valore fiscale è solo quella elettronica: leggi l’avviso nel modulo.
Modello
Pagina intera · il foglio stampato non ha filigrana né logo.
Questo documento è più lungo di una pagina e verrà stampato su due pagine. Accorcia le descrizioni o le note, oppure prova un altro modello.
Attenzione: Creato con SnapPaperwork. Solo per documenti veri, di consegne o servizi che hai davvero eseguito. Non fare documenti a nome di un’altra attività e non addebitare imposte che non dichiarerai. Ciò che scrivi resta nel tuo browser.
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Come fare il documento in 3 passi
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I tuoi dati e quelli del cliente
Scrivi il tuo nome o la ragione sociale, l’indirizzo e il numero fiscale (la partita IVA in Italia; in Svizzera il numero IVA, se sei iscritto nel registro dei contribuenti), poi nome, indirizzo e numero fiscale del cliente. I tuoi dati restano nel browser: scrivili una volta sola.
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Le righe, la data dell’operazione e l’IVA
Aggiungi i servizi o gli articoli con quantità e prezzo senza IVA, la data dell’operazione e l’aliquota IVA. Il modello calcola l’importo senza IVA, l’IVA per aliquota e il totale. Se l’operazione è senza IVA, spunta la casella: l’IVA sparisce e al suo posto va l’annotazione, che puoi adattare al tuo caso.
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Controlla, stampa o invia in PDF
Sotto il modulo un riquadro ti avvisa di ciò che manca ancora in una fattura completa. Stampa il documento o salvalo in PDF. Con «Inizia un nuovo documento» restano i tuoi dati e quelli del cliente e il numero sale di uno.
Fattura, fattura proforma o avviso di parcella: quale usare?
Italia: tra soggetti residenti o stabiliti in Italia la fattura si emette soltanto in formato elettronico tramite il Sistema di Interscambio (SdI); una fattura su carta, in PDF o per e-mail si considera non emessa. Un documento fatto con questo modello non è una fattura elettronica, per questo il titolo è «FATTURA PROFORMA»: usalo come proforma, come avviso di parcella (per comunicare al cliente quanto dovrà pagare) o come preventivo. Poi emetti la fattura vera con un programma di fatturazione elettronica o con il servizio gratuito che l’Agenzia delle entrate mette a disposizione. Sotto il titolo puoi stampare la riga «Documento non valido ai fini fiscali…» perché non ci siano dubbi.
Svizzera: la LIVA considera fattura qualsiasi documento che conteggia una controprestazione, comunque sia chiamato, e non impone la fattura elettronica: una fattura su carta o in PDF è ammessa. Qui il titolo è «FATTURA». Attenzione: anche un documento chiamato «proforma» può essere una fattura per la LIVA, se conteggia una controprestazione.
IVA, annotazioni e condizioni di pagamento
- L’aliquota IVA che scrivi vale per tutto il documento. Se una riga ha un’altra aliquota, scrivila nella casella piccola accanto alla descrizione: il documento mostra allora, per aliquota, l’imponibile e l’IVA, e una colonna con l’aliquota di ogni riga.
- Uno sconto si ripartisce in proporzione tra le aliquote. Le spese di spedizione seguono l’aliquota del documento; mettile come una riga normale se hanno un’altra aliquota.
- Operazione senza IVA (Italia): spunta la casella e il documento non porta IVA; al posto dell’imposta riporta l’annotazione «operazione non soggetta», «operazione non imponibile» o «operazione esente», con l’eventuale norma. Il testo standard è «Operazione esente.»: cambialo sotto «Testi» o direttamente sul foglio. I contribuenti forfettari non addebitano l’IVA in fattura.
- Inversione contabile (Italia): spunta la casella; per le operazioni verso un soggetto debitore d’imposta in un altro Stato UE si stampa l’annotazione «inversione contabile». Per la fattura emessa dal cliente per obbligo proprio l’annotazione è «autofatturazione».
- Svizzera: se non sei iscritto nel registro dei contribuenti, lascia vuota l’aliquota IVA; chi indica l’IVA senza esservi autorizzato deve l’imposta indicata.
- Questa pagina non prepara il file XML della fattura elettronica né lo trasmette allo SdI: lo fa un programma di fatturazione elettronica.
- La scadenza si calcola dalle condizioni di pagamento («Pagamento a 30 giorni»); puoi anche scrivere una data. Con «Pagamento immediato» scade lo stesso giorno.
Cosa dice la legge
Italia, fattura elettronica: per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato sono emesse esclusivamente fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio, nel formato stabilito; la fattura emessa in altro modo si intende non emessa e si applicano le sanzioni. Dal 1° luglio 2022 l’obbligo vale anche per chi era esonerato con ricavi o compensi dell’anno precedente superiori a 25.000 euro, e dal 1° gennaio 2024 per tutti gli altri (art. 1, commi 3 e 6, D.Lgs. 127/2015; art. 18 DL 36/2022).
Italia, contenuto: per ogni operazione imponibile chi cede il bene o presta il servizio emette fattura, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili. La fattura contiene la data di emissione; il numero progressivo che la identifichi in modo univoco; ditta o nome, residenza o domicilio e partita IVA del cedente o prestatore; gli stessi dati del cliente, con la sua partita IVA (per un soggetto passivo di un altro Stato UE, il suo numero di identificazione IVA); natura, qualità e quantità dei beni e servizi; la data dell’operazione, se diversa da quella di emissione; i corrispettivi, compresi sconti, premi o abbuoni; l’aliquota, l’imponibile e l’imposta, arrotondati al centesimo di euro (art. 21, commi 1 e 2, DPR 633/1972).
Italia, termini e annotazioni: la fattura è emessa entro dodici giorni dall’effettuazione dell’operazione. Per le operazioni senza imposta riporta, al posto dell’imposta, l’annotazione «operazione non soggetta», «operazione non imponibile» o «operazione esente», con l’eventuale norma; per le operazioni verso un soggetto debitore d’imposta in un altro Stato UE, «inversione contabile»; la fattura emessa dal cliente per obbligo proprio, «autofatturazione» (art. 21, commi 4, 6, 6-bis e 6-ter, DPR 633/1972).
Italia, clienti esteri: l’obbligo di emettere solo fatture elettroniche riguarda le operazioni tra soggetti residenti o stabiliti in Italia. Per le operazioni verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato i dati vanno trasmessi all’Agenzia delle entrate; dal 1° luglio 2022 la trasmissione avviene tramite il Sistema di Interscambio (art. 1, commi 3 e 3-bis, D.Lgs. 127/2015).
Italia, prestazioni sanitarie: chi è tenuto all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria non può emettere fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio per le fatture i cui dati vanno inviati a quel sistema; la regola vale anche per chi non è tenuto all’invio, per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche (art. 10-bis DL 119/2018; art. 9-bis, comma 2, DL 135/2018).
Italia, vendite al dettaglio: per il commercio al minuto e le attività assimilate l’emissione della fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione; dal 1° gennaio 2020 i dati dei corrispettivi giornalieri si memorizzano elettronicamente e si trasmettono all’Agenzia delle entrate (art. 22 DPR 633/1972; art. 2 D.Lgs. 127/2015).
Italia, regime forfettario: i contribuenti con ricavi o compensi dell’anno precedente non superiori a 85.000 euro, oltre agli altri requisiti, non esercitano la rivalsa dell’IVA per le operazioni nazionali: in fattura non si addebita l’imposta (art. 1, commi 54 e 58, L. 190/2014).
Dal 1° gennaio 2027 queste regole passano nel nuovo Testo unico IVA (D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10): art. 72 per la fattura, art. 77 per la fattura elettronica.
Svizzera: su richiesta del destinatario il fornitore rilascia una fattura che contiene di regola il nome e il luogo del fornitore, l’indicazione che è iscritto nel registro dei contribuenti e il numero di iscrizione, il nome e il luogo del destinatario, la data o il periodo della prestazione se diversi dalla data della fattura, il genere, l’oggetto e l’entità della prestazione, l’ammontare della controprestazione, l’aliquota e l’ammontare dell’imposta (art. 26 LIVA). È fattura qualsiasi documento che conteggia una controprestazione, comunque sia chiamato (art. 3 lett. k LIVA), e la legge non impone la fattura elettronica (art. 70 LIVA).
Svizzera, IVA senza iscrizione: chi non è iscritto nel registro dei contribuenti non può menzionare l’imposta sulle fatture; chi menziona un’imposta senza esservi autorizzato o ne indica una troppo elevata deve l’imposta indicata, salvo correzione della fattura o se rende verosimile che non ne risulta una perdita d’imposta (art. 27 LIVA).
Questo è un riassunto, non una consulenza legale o fiscale. In caso di dubbio, chiedi al tuo commercialista o all’amministrazione fiscale.
- Italia: DPR 633/1972, art. 21 – Fatturazione delle operazioni (Normattiva)
- Italia: DPR 633/1972, art. 22 – Commercio al minuto (Normattiva)
- Italia: D.Lgs. 127/2015, art. 1 – Fatturazione elettronica (Normattiva)
- Italia: DL 36/2022, art. 18 – Estensione della fattura elettronica (Normattiva)
- Italia: DL 119/2018, art. 10-bis – Prestazioni sanitarie (Normattiva)
- Italia: L. 190/2014, art. 1 – Regime forfettario (Normattiva)
- Italia: Testo unico IVA, D.Lgs. 10/2026 (Normattiva)
- Svizzera: LIVA, art. 26 – Fattura (Fedlex)
- Svizzera: LIVA, artt. 3, 27 e 70 (Fedlex)
Consigli per farti pagare in tempo
- Numera i documenti senza salti né numeri ripetuti, per esempio F-2026-031, F-2026-032.
- Descrivi il lavoro in modo che il cliente lo riconosca senza telefonare: che cosa, quanto e quando.
- Metti una scadenza chiara; il modello la calcola dalle condizioni di pagamento «Pagamento a 30 giorni».
- In «Modalità di pagamento» indica l’intestatario del conto, l’IBAN e una causale con il numero del documento.
- Invia il documento appena finito il lavoro e conserva una copia di ogni documento che invii.
Domande frequenti
Questo modello di fattura è gratis?
Sì. Non serve creare un account e il foglio stampato non ha filigrana né il nostro logo.
Posso usare questo documento come fattura in Italia?
No. In Italia, tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, la fattura si emette solo in formato elettronico tramite il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle entrate; una fattura su carta o in PDF si considera non emessa. Usa questo modello come fattura proforma, avviso di parcella o preventivo, poi emetti la fattura con un programma di fatturazione elettronica o con il servizio gratuito dell’Agenzia delle entrate.
E in Svizzera?
In Svizzera è fattura qualsiasi documento che conteggia una controprestazione, comunque sia chiamato, e la fattura su carta o in PDF è ammessa. Se sei iscritto nel registro dei contribuenti IVA, indica il tuo numero IVA e l’aliquota; se non lo sei, non indicare l’IVA.
Che cos’è una fattura proforma?
È un documento che anticipa al cliente che cosa ti dovrà pagare, per esempio prima della consegna o per chiedere un acconto. In Italia non ha valore fiscale: la fattura vera segue, in formato elettronico. Altri nomi usati: avviso di parcella, preventivo. In Svizzera, però, un documento chiamato «proforma» può comunque essere una fattura, se conteggia una controprestazione.
Che dati deve avere una fattura in Italia?
Tra l’altro: data di emissione, numero progressivo univoco, ditta o nome, residenza o domicilio e partita IVA di chi vende e del cliente, natura, qualità e quantità dei beni o servizi, la data dell’operazione se diversa, corrispettivi, aliquota, imponibile e imposta. Il modulo ti avvisa di ciò che ancora manca.
Come indico un’operazione senza IVA?
Spunta la casella «Operazione senza IVA»: l’IVA non viene calcolata e al suo posto si stampa un’annotazione, che puoi cambiare in «operazione non soggetta», «operazione non imponibile» o «operazione esente», aggiungendo la norma. Per l’inversione contabile c’è una casella a parte.
Posso mettere più di un’aliquota IVA nello stesso documento?
Sì. L’aliquota del modulo vale per tutte le righe; scrivi un’altra aliquota nella casella piccola di una riga. Il documento mostra allora imponibile e IVA per aliquota.
Questa pagina invia la fattura allo SdI?
No. Non genera il file XML della fattura elettronica e non trasmette nulla: lo fa un programma di fatturazione elettronica, o il servizio gratuito dell’Agenzia delle entrate.
I miei dati restano salvati?
Solo nel tuo browser, così li ritrovi nel documento successivo. Nulla viene inviato ai nostri server. Su un computer condiviso, usa poi «Svuota tutto».